A furia di tirare... la corda si spezza
martedì, 18 ottobre 2005
Bravo Yves!
Tu sì che ci avevi visto giusto!
Chi meglio di lei poteva essere il testimonial di un profumo così "inebriante"?
Ora speriamo solamente che la casa automobilistica torinese non chiami il prossimo modello di automobile FIAT Viados e che la nota fiction televisiva "Vivere" non muti il suo nome in "Morire"...
(mio scatto del 18 ottobre 2005)
La trasparenza dei veri valori
lunedì, 17 ottobre 2005
Non è certo cosa nuova. Non sarebbe la prima volta che ci si pone questa domanda o che si fa questa osservazione. E così questa sera Report (noto programma televisivo di Rai Tre) ci mostra l'ennesimo scandalo riguardante le losche ragnatele che si tessono nel nostro Paese. Cosa ben più preoccupante è che così analogamente, in termini proporzionalmente più moderati, tale linea di pensiero è ormai insita nei comportamenti della maggior parte degli individui, anche tra le persone comuni, in contesti comuni. Ed è così che, in questa drammatica visione, sperimento nella vita di tutti i giorni la triste scarsezza di sani ideali già nei concetti dei più giovani, categoria che accuso e che preferirei difendere, facendone parte io stesso. Solo un esempio questo degli inquinati modi di valutare la vita in questo nuovo millennio. Una piaga che ha già intaccato le radici del nostro futuro e che porta i tanti riconoscibili pazienti alla terribile patologia della cecità dei valori, sconsolatamente enunciati dalla proporzione diretta di divenire quanto più invisibili tanto cresce la loro levatura. La notte affiora, si placano le onde
Al giorno d'oggi poco importano i valori che ognuno di noi possiede, siano essi per innata dote o coltivati in anni di dedizione.
Nel dettaglio parla di Stefano Ricucci, noto caso di imprenditoria italiana dalla metà oscura e per chi non lo sapesse attuale marito di Anna Falchi.
Inutile raccontare la solita favola, la donna fatale innamorata persa dell'imprenditore, che differisce da quella de "La bella e la bestia" solo per purezza di intenti e drammatico finale, dove la bestia in alcun modo riesce a trasformarsi in un bel principe carismatico ed aitante. Inutile perché la conosciamo tutti e ne abbiamo piene le tasche, storie di interessi poco nobili e di pochezza di spirito.
La situazione si aggrava drasticamente se vogliamo tenere conto dell'età alla quale queste già danno riprova della loro maliziosa indole.
Non bisogna andare molto lontano, alla ricerca di temi sofisticati, ma basta soffermarsi sull'impostazione assunta nel saper vivere la propria quotidianità, corollata di tante situazioni leggere, ma non per questo meno importanti nell'analisi di questa sconfortante realtà.
In questo modo tutto è dato alla sola apparenza. Non importa chi sei, ma chi dimostri di essere, anche che questo non necessariamente rispecchi un dato di fatto, perché intanto nessuno sarà tanto accorto da porsene il problema o, nel raro caso contrario, in grado di saper leggere tra le righe le verità, inconfutabilmente scritte nero su bianco tra le pagine che compongono la storia di ognuno di noi,ma che risulterebbero comunque ai loro occhi redatte in un alfabeto oscuro.
Sei qualcuno solo se lo dai a vedere. Ma chi sancisce il metro di misura di tale grandezza?
Arbitro indiscusso il mondo dello spettacolo, che entra in casa nostra attraverso quella scatola così piena di colori e suoni ma di cui dovremmo saper leggere con attenzione le precauzioni d'uso.
Ambiente in cui pochi sono riusciti a restare immuni alle contorsioni morali alle quali pone i suoi abitanti. Dove innumerevoli sono gli episodi di scandalosa depravazione e gli aneddoti dagli infelici epiloghi. Eppure oggi tutto questo redige implicitamente un "documento costituzionale", atto al giudizio di chi vive intorno a noi.
In questo modo a 14 anni l’obiettivo di affermazione di una ragazzina diventa quello di poter fare la velina e di sposare un calciatore. Per tutta risposta, quello di un ragazzino, di diventare “il calciatore” in questione, ricco e contornato di belle donne.
E là dove si è troppo distanti da così ambiziose realizzazioni, tutto prosegue per imitazione. Lei non sarà tutte le sere in prima serata a mostrare agli italiani le forme sinuose di cui madre Natura l’ha dotata, ma si accontenterà di darle in pasto, con grande arte acquisita da chi insegna, a quel ragazzo che, avvezzo a simili concetti e compresa la capacità di tali di portargli beneficio, avrà saputo sfoggiare i beni materiali di cui è riuscito ad impossessarsi in un modo o nell’altro o a dar prova del proprio fittizio potere conquistato con qualche forma di “opinabile modo di comportarsi”.
di un mare che ormai tace
Tutto quello che nessuno vede
venerdì, 14 ottobre 2005
Questo il titolo del post di apertura e del Blog stesso.
Un titolo un po' provocatorio e un po' realistico. Perché oggi il caos della vita quotidiana non ci consente di focalizzare i piccoli particolari, perchè le ambizioni malsane inculcate dai media ci spingono a soffermarci troppo sulle prime impressioni. Perché l'oro che luccica in questa era non è più prezioso ma vile metallo ossidato dalla carenza dei principi, dove tutto quel che importa è ottenere il riconoscimento della massa e la gloria del popolo. Dove le sfumature più sottili di ciò che ci circonda, là dove si celano le emozioni ed il vero senso dell'umano esistere, fanno oramai parte solamente di "Tutto ciò che nessuno vede".
Scoppia anche l'ultima bolla di sapone
e tutto torna a tecere...
Tutto è pronto
martedì, 11 ottobre 2005
Dopo qualche giorno di lavoro per mettere a punto il template, credo che si sia giunti ad una formattazione accettabile.
E' quindi giunto il momento di dichiarare operativo il Blog... ora non resta che battezzarlo con una degna presentazione, che mi auguro di poter far giungere al pù presto in linea.
Si spengono le luci e tutto tace nuovamente...